Profilo professionale

Mi chiamo Maria Grazia Smajato, sono una psicoterapeuta, mi sono laureata all’Università di Padova in Psicologia Clinica.


Dopo la laurea ho partecipato a bienni di formazione in Psicoterapia Rogersiana e Psicoterapia Sistemica per approfondire la terapia di coppia e di famiglia. Ho preso parte a gruppi di supervisione per il trattamento psicoterapeutico di casi clinici condotti attraverso l’analisi Junghiana.

Questi importanti corsi di studio post laurea, accompagnati da un lungo periodo di tirocinio presso varie strutture sanitarie (che elencherò più avanti), mi hanno permesso di scegliere il modello teorico da intraprendere come futura specializzazione.
Decido allora di iscrivermi alla scuola di specializzazione in Analisi Transazionale, conseguendo il diploma nel 1999 presso l’Università Salesiana di Roma.
Successivamente ho partecipato al biennio di formazione in Analisi Transazionale Integrativa presso l’I.A.N.T.I. di Roma con il Prof. Richard G. Erskine.

Questo intenso tempo di formazione, studio e approfondimento mi ha portato a riflettere sui funzionamenti che l’essere umano mette in gioco nelle diverse relazioni familiari, professionali e sociali che spesso sono il risultato delle influenze del passato, intese in una accezione più ampia dell’importante storia familiare. Tali influenze hanno come esito quello di snaturare la vera essenza della persona, nascondendone le ricchezze e quelle infinite potenzialità che costituiscono la natura più autentica dell’uomo.

Procedendo negli studi e nell’esperienza clinica, ho sentito il bisogno di una integrazione mente-corpo e ho iniziato così i miei studi corporei, approfondendo la natura fisica dell’individuo e il suo funzionamento attraverso una formazione in Analisi Funzionale Corporea con il Dott. Will Devis.
Durante questo periodo di studio, di esperienza e di pratica su me stessa, ho fatto esperienza di ulteriori tecniche corporee, quali la Bioenergetica, lo Yoga, il Rolfing, la Danza dei cinque ritmi, la Danza movimento terapia con la Dott.ssa Scholt Billman in Francia e in diverse località italiane.

Tali studi teorici e pratici sono stati molto importanti per me, perché hanno sviluppato un’ulteriore comprensione, indispensabile per continuare ad osservare e lavorare sull’essere umano, attraverso una visione che abbracci tutta la persona, permettendone un intervento di cura in forte contatto con la sua essenza più vera e profonda.

La sete di conoscenza che sempre mi ha contraddistinto non si è fermata alla psicologia e scienze affini, ma ho continuato, attraverso studi ed esperienze vissuti in prima persona, alla scoperta di altri approcci e altri mondi che potessero condurmi all’incontro profondo con l’Anima dell’Uomo.
A questo proposito mi sono interessata e ho partecipato per un lungo periodo alle Costellazioni Familiari ed ai cammini di Corenergetico di Pierrakos.

Attraverso la pratica dello yoga, la meditazione e lunghi e intensi cammini spirituali ho approfondito lo studio dell’Uomo nel Cristianesimo, nel Buddismo, nello Sciamanesimo e in altre dimensioni, cercando di comprendere l’essere umano in una visione che unisce la sua natura terrena con quella spirituale che, grazie alla loro intensa e delicata integrazione, lo conducano ad uno stato di unità e autentico benessere.
Nell’estate del 2011 ho partecipato alla settimana residenziale di Biopsicosintesi, Integrazione corpo-mente, presso la Comunità di Etica Vivente (Città della Pieve), approfondendo, attraverso lo strumento del proprio corpo, l’imprescindibile natura umana in una visione psicosintetica.
Nell’estate 2013 ho partecipato al gruppo terapeutico Psicosintetico “La compagnia delle arti” presso la Comunità di Etica Vivente (Città della Pieve), utilizzando l’esperienza teatrale come potente strumento per sviluppare consapevolmente le proprie potenzialità espressive e la conoscenza di sé.

Nel periodo 2016-2017 mi sono formata presso uno tra i più importanti monasteri buddisti in Italia, l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI), portando a termine il percorso di formazione dal titolo  “L’Arte della Felicità”; un corso nel quale si integra la saggezza della tradizione buddista con le più recenti scoperte della ricerca scientifica sul cervello e la mente umana.
Scopo del corso è di esplorare che cosa è veramente la felicità e capire come sia possibile ottenerla a partire dal nostro approccio nella vita quotidiana. La ricerca scientifica, così come la storia del pensiero e della saggezza, indicano chiaramente che la felicità dipende dalle nostre abitudini e dalle nostre attività mentali e non dalle circostanze esterne; lo scopo del percorso è quello di mettere in luce quali possono essere le origini di una vita felice, autentica e significativa.

Nell’estate 2018 ho partecipato alla settimana residenziale di approfondimento del corso “L’Arte della Felicità” dal titolo “Il coraggio della compassione”.

Nel 2019 seguiranno ulteriori studi relativi a questo percorso buddista.