Attività svolte

ATTIVITA’ SVOLTE

Albero MGS BluDa sempre Maria Grazia lavora come libera professionista in uno studio privato svolgendo attività clinica individuale, di coppia e di gruppo.

Durante gli anni di tirocinio ha lavorato in un consultorio familiare dell’ULSS di Venezia dove ha fatto molta esperienza diagnostica.

Ha svolto attività di diagnosi, supervisione e terapia presso il Servizio di terapia familiare dell’Ospedale ai Colli di Padova dove ha studiato la Terapia sistemica.

Ha lavorato nell’Ospedale di Mirano (Ve) nel reparto di Ginecologia-Ostetricia svolgendo attività di consulenza alle donne con particolari problematiche di interruzione di gravidanza.

E stata docente di Psicologia della famiglia e delle relazioni umane alla Scuola triennale patavina di Grafologia – A.S.E.R.Graf.

Da molti anni si interessa alla formazione e alla crescita psicologica di giovani sacerdoti e suore di istituti religiosi diversi, con la conduzione di percorsi di gruppo e colloqui individuali che mirano al l’integrazione della dimensione psicologica umana con quella spirituale.

Tra le attività svolge corsi di formazione per genitori ed educatori su tematiche relative allo sviluppo umano e alle dinamiche relazionali familiari e sociali.

Molto del suo lavoro riguarda la conduzione di percorsi di crescita in gruppo che svolge nel proprio studio con cadenza mensile, ed anche in gruppi residenziali che svolge nei week-end in varie località.

Nel 2012 ha iniziato la conduzione di gruppi terapeutici creativi con l’utilizzo degli elementi della natura che orientano il manifestarsi delle leggi naturali e delle energie ad essi connesse.

Durante il 2014 ha portato a compimento il suo primo libro, ora in fase di stampa, dal titolo “QUANDO L’AMORE GUARISCE” riguardante l’affascinante e complesso cammino dell’Uomo nella sua evoluzione umana verso Bene. Questo libro racconta il percorso umano che deve compiere l’Uomo seguendo la legge evolutiva dell’amore.

Di seguito viene presentato un caso clinico seguito attraverso l’utilizzo di questo percorso.

La storia di Gianni racconta l ’esperienza di un uomo sulla cinquantina, arrivato in terapia dopo la morte della moglie avvenuta un anno prima. Ad una prima osservazione Gianni mi appariva triste, depresso, ma era chiaramente una tristezza e un dolore reattivo alla perdita della moglie.
Piano piano, nei nostri incontri è cominciato ad apparire, oltre al dolore per aver perso la moglie, anche l’amore per la vita in ogni sua forma.
Si sentiva perso, smarrito, come se si fosse spenta quella fiammella luminosa che orientava la sua vita al bene, all’amore e si addolorava molto al solo pensiero di non ritrovare più questa direzione e di non riuscire più a sentire e trasmettere amore. Ad un certo punto ho proposto a Gianni di fare dei lavori di meditazione in cui, piano piano, potesse accedere ad una visione che andasse oltre al suo dolore. Mentre avvenivano queste sedute di terapia osservavo che Gianni usciva dallo studio sempre più rasserenato ed ogni volta, alla fine del nostro incontro, mi diceva “ora comincio a sentirmi un po’ in pace”.
Un giorno al termine di una seduta di meditazione, vedo illuminarsi il volto di Gianni. Allora gli chiedo cosa fosse avvenuto durante la sua meditazione e mi dice che aveva fatto un viaggio che lo aveva portato in un mondo a lui sconosciuto e che definiva come il “paradiso ” In quel luogo così bello e pieno di luce aveva incontrato Silvia, la moglie tanto amata, che gli aveva parlato di come stesse bene in quel luogo di luce e di pace dove lei si sentiva in armonia e continuava ad amarlo e a proteggerlo. Silvia desiderava che lui ritornasse ad essere felice come lo era stato con lei.
Al termine del loro incontro si erano abbracciati intensamente e poi lentamente si erano salutati.
Ad un certo punto Silvia era scomparsa dalla sua vista e in quel momento Gianni si era risvegliato e dentro di lui era comparsa una intensa e profonda pace. Lui definiva il suo stato interiore come se avesse, per la prima volta, contattato la sua anima. Ora si sentiva una “unità” in pace e definiva l’incontro con sua moglie, nel luogo celeste, rincontro delle loro anime che finalmente si erano riviste per salutarsi.

A quella seduta sono seguite altre terapie che ho definito di “guarigione ” perché avevo colto che Gianni era finalmente pronto a lasciare andare questa parte così importante della sua vita passata. Era pronto a riconoscere il grande amore che aveva vissuto con Silvia e ad esserne grato, ad essere finalmente riconoscente alla vita e a Dio per questo immenso dono d ’amore ricevuto.

Non c ’era più tristezza nel suo cuore, ma solo gratitudine e finalmente, il desiderio di offrire il suo amore.

Gli incontri con Gianni hanno seguito un iter terapeutico molto particolare per me, perché con lui ho potuto lavorare ad un livello più ampio, in cui il cammino umano si è intersecato con quello spirituale.

Sento a tutt’oggi molta gratitudine verso quest’uomo per quei momenti così intensi, ma lo sono ancora di più perché è ritornato ad essere un uomo felice. Ha incontrato, nella sua vita, un ’altra anima a lui corrispondente e con lei finalmente ha potuto rivivere il dono dell’amore umano.

Credo profondamente che ogni individuo viva l’esperienza umana come un’opportunità per dare e ricevere il bene affinché l’energia d’Amore, così potente, venga propagata all’infinito come chiave che unisce ed apre infiniti cuori ed infiniti mondi.

Quello che ho scritto è il frutto di alcune mie intuizioni, di un potente sogno, della mia esperienza professionale e dei numerosi studi e ricerche fatte in campo psicologico, umano e spirituale. Questo lavoro è anche il risultato di quanto ho creduto, vissuto e sperimentato nella mia vita.

Il percorso racconta molto del mio cammino umano, che non ha mai perso di vista questa “potenza spirituale”, durante il quale, non ultimo, ho vissuto ed accompagnato la grande e commovente esperienza della morte, o meglio, del ritorno alla dimensione celeste di mio padre avvenuto nei mesi estivi del 2012. Mentre lui chiudeva il suo cammino umano, io concludevo l’ultimo capitolo del libro che riguardava l’essere grati alla vita per quanto ci ha dato.

A tutt’oggi penso e ringrazio Dio e questa vita per le grandi connessioni che uniscono l’esperienza umana con tante altre esperienze, con tante sincronie esistenziali inaspettate e con tanti e infiniti cuori che permettono a questo mondo di non arrendersi al male, ma di guardare alto e vivere il bene come natura straordinariamente orientante alla vita.